Strumentazione:
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Questo spazio lo voglio
dedicare a stilare una breve lista della strumentazione usata per la
realizzazione di tutte le foto presenti su questo sito.
Voglio cominciare con la
descrizione del mio primo telescopio, lo SPACEPROBE 130 della ORION. Questo
telescopio è a mio avviso il modello migliore per approcciare al mondo
dell'astronomia, sia visuale che fotografica. Ha uno specchio da 130mm e una
focale di 900mm ( quindi f/6,9) il che lo rende decente sia per il deep e
buono soprattutto per i pianeti e la Luna! Gli oculari in dotazione sono
migliori della media degli oculari forniti di serie con i telescopi e
permettono un primo utilizzo dello strumento completo sfruttando l'oculare
da 25mm sulla Luna (entra tutta nell'oculare) e quello da 10mm sui pianeti
(90x sono pochini ma decenti per le prime visioni)! Abbinato a un filtro
Astrosolar (come in figura) restituisce una buona visione del Sole nella
banda del visibile (luce bianca), permettendo la visione delle famose
Macchie Solari. La montatura è una Eq2, ballerina ma utilizzabile anche per
la ripresa di immagini lunari e planetarie. Motorizzato in AR diventa molto
divertente, anche perchè è molto trasportabile ed entra interamente nel
bagagliaio della macchina con anche la montatura. La collimazione non deve
spaventare, visto che è fattibile anche da soli. L'Orion fornisce di serie
un oculare Chesire per la collimazione (cosa rara tra le varie marche).
Unica pecca, essendo un Newton ha un backfocus molto ridotto, il che obbliga
all'uso di un estrattore di fuoco per la foto al fuoco diretto con reflex.
Il cercatore è un 6x30 che non ha pretese ma si difende bene. Se si vuole
rendere competitivo al 100% questo "gioiello" si potrebbe cambiare il
focheggiatore con uno a basso profilo e più fluido e stabile. In sostanza
questo tele per quel che costa è un vero gioiello che personalmente non
venderei per nessuna cifra al mondo (anche perchè mi hanno riferito che è
uscito di produzione).

Il mio secondo telescopio è stato il
NEWTON 200 f/5 su Heq5 Syntrek regalato per la cresima (fatta a 18 anni)...
la prima cosa che colpisce di questo tele è la montatura, abituato alla
"tenera" Eq2 la Heq5 sembra una piramide. Il tubo ottico e un 200mm con
focale di 1m. L'apertura generosa lo rende particolarmente adatto per il
deep sky, ho ancora negli occhi la nebulosa d'orione (M42) con l'hyperion
21mm, quasi che ci voleva un filtro solare, bellissima, con delle sfumature
indimenticabili, stupenda! Notevole anche con i globulari, M13 risolta fino
al nucleo sotto cieli neanche troppo bui. Non disprezza i pianeti che,
seeing permettendo, riesce a regalare visioni incantevoli anche a 300x.
L'oculare in dotazione è un 28mm da 2", buono per chi si avvicina ma
sicuramente non dei migliori, notevole coma già a 1/3 del campo e sulla luna
mostra uno spettro secondario tendente al giallino. Non ho notato immagini
fantasma, testimonianza di un buon annerimento all'interno del barilotto e
gruppo lenti. Anche il trattamento anti-riflesso non è maluccio, ma c'è di
meglio. Il cercatore è il classico 8x50 che fa bene il suo lavoro senza
troppe pretese... . La montatura, bè, che dire!?!? La nuova versione Syntrek
risolve gli innumerevoli problemi che si portava dietro la v.2, con i motori
che vibravano e davano fastidio nel visuale ad alti ingrandimenti, poi la
possibilità di impostare 0,125x come velocità di guida è una delle conquiste
di questi nuovi motori. La montatura regge "bene" il tubone in visuale, ma
se bisogna fotografarci, anche solo con webcam bisogna fare un buon
centramento dei pesi. Nella configurazione "newton-tele guida" ci vuole un
contrappeso aggiuntivo oltre ai due forniti di serie. Ho preso separatamente
la pulsantiera SynScan che
implementa tutte le funzioni della V.3!!! Allineamento a 3 stelle, funzione
GPS, posizione polare, PEC, correzione backslash, guida a 0,125x, e chi più
ne ha più ne metta! L'unica pecca della pulsantiera a mio avviso è la
mancanza di alcuni cataloghi come l'HYP, però tutto è bypassabile con il
puntamento per coordinate.


New entry nel corredo astronomico è il
famigerato SW 80ED. Questo rifrattore apocromatico ha conquistato subito il
mercato per le sue elevate prestazioni. Già il fatto che un rifrattore che
monta lenti FPL-53 costi meno di 400 euro è un grande successo per tutti
quegli astrofili che non hanno budget illimitati. La lente da 80mm e la
focale di 600mm lo rendono ottimo per riprese deep sky di numerosi soggetti.
Anche il rapporto focale f/7,5 non lo penalizza molto anche con
apparecchiature poco sensibili. Io lo sto testando proprio in questi giorni,
specialmente con la foto chimica e devo dire che è stupendo. Ho fotografato
l'eclisse di luna avendo dei colori bilanciatissimi e un ottimo contrasto.
Per quanto riguarda il deep l'ho ancora provato poco, ma dal quel poco che
l'ho provato mi ha fatto capire che può regalarmi enormi soddisfazioni. Il
setup ottimale (x me) è montarlo sulla heq5, con il bresser Skylux come tele
guida e reflex al fuoco diretto, guida con webcam tramite ST4. Il
focheggiatore non è il pessimo SW che si trova sui newton, è un Cryford da
50,8mm con vite per il bloccaggio del fuoco, ed è anche molto fluido e
scorrevole. Il cercatore è il solito 8x50 di cui già si è parlato. In
dotazione con la versione PRO ti danno 2 oculari SW serie LET da 20mm e da
5mm, alzano notevolmente lo standard qualitativo degli oculari in dotazione,
ma se si può spendere qualcosa in più è meglio farlo. La valigia che correda
il telescopio è ottima per il trasporto, anche perchè molto leggera. Il
diagonale non è un plasticone, è un buon diagonale da 2" che per il visuale
non disturba affatto, però meglio evitarlo per fotografare... . Colgo
l'occasione anche per buttare giù un paio di righe a favore del BRESSER
SKYLUX che la Lidl ha sponsorizzato non poco (menomale). E' un rifrattore
acromatico con lente da 70mm e 700mm di focale. Come telescopio guida è
perfetto ma anche come telescopietto da viaggio non è male, buone visioni
della luna a medio bassi ingrandimenti e anche planetarie ma non facendo
troppo caso al cromatismo. Gli accessori in dotazione sono "ciofeche".

Canon eos 300, questa è la reflex
analogica che uso per l'astrofotografia, una reflex che fa perfettamente il
suo dovere: è leggera, possibilità di controllare la posa B tramite cavo
remoto e facile da pulire. Nella foto si vede anche il battery pack per le
occasioni in cui si prevedono pose molto lunghe. Do alcuni consigli a chi si
avvicina all'astrofotografia con la reflex: quando astrofotografate
ricordatevi di togliere la tracolla (potrebbe creare vibrazioni), se durante
la posa urtate lievemente il telescopio ricominciate daccapo, se l'autoguida
o voi fate degli errori sulla stella guida ricominciate daccapo. Nel corredo
reflex ho anche una eos 3000V che uso per le foto tradizionali data la
comodità del display spazioso sul dorso del corpo macchina. Quest'ultima
però non la si può usare per astrofotografia perchè non ha la possibilità di
controllare la posa B in remoto ma rimane comunque una buona reflex
analogica entry level.